Gruppi di ricerca

Omnicanalità, logistica dell'ultimo miglio, consumer behaviour

Il gruppo di ricerca studia il ruolo del consumatore nella gestione della supply chain, con particolare attenzione a:

  • omnicanalità e integrazione dei canali online e offline;
  • comportamento d’acquisto e preferenze dei consumatori;
  • impatto delle scelte dei consumatori sulla logistica dell’ultimo miglio;
  • impatto del marketing e comunicazione sulle scelte di acquisto e delle modalità di consegna sostenibili;
  • contributo dei consumatori alla transizione verso modelli di economia circolare;
  • progettazione di processi e reti logistiche in risposta alle esigenze dei clienti e agli obiettivi di sostenibilità.

Il nostro approccio considera il consumatore una parte attiva della supply chain. Le sue abitudini e decisioni d’acquisto influenzano l’organizzazione della distribuzione, le modalità di consegna e il funzionamento della logistica dell’ultimo miglio. Anche la scelta di opzioni più sostenibili e la partecipazione a pratiche circolari possono contribuire a orientare i processi logistici e distributivi. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per progettare processi e servizi in linea con le aspettative dei clienti e con gli obiettivi di sostenibilità.

La nostra missione è contribuire allo sviluppo di strategie omnicanale che integrino le esigenze dei consumatori con l’efficienza dei processi logistici e la sostenibilità della supply chain. Il gruppo approfondisce inoltre il ruolo delle scelte dei consumatori nel favorire modelli di economia circolare, anche attraverso pratiche di riuso, restituzione e recupero dei prodotti.

Con un approccio scientifico rigoroso, basato sulla raccolta e sull’analisi dei dati attraverso metodi qualitativi e quantitativi, il gruppo esplora le relazioni tra comportamento d’acquisto, scelte di canale, sostenibilità dei consumi e organizzazione della logistica dell’ultimo miglio. La ricerca si avvale in particolare  di competenze specifiche nella progettazione sperimentale. L’obiettivo è individuare pratiche e soluzioni innovative per coordinare i canali online e offline e sviluppare servizi logistici più sostenibili e in linea con le esigenze dei consumatori.

 

 

Referenti
Ilenia Confente

Benedetta Baldi
Professore a contratto
Ilenia Confente
Professore associato
Ivan Russo
Professore ordinario
Silvia Blasi
Ricercatore a tempo determinato
Valentina Mazzoli
Ricercatore a tempo determinato
Componenti esterni
Robert Frankel
University of North Florida
William Rose
Iowa State University
Simone Peinkofer
Michigan State University
Argomento Area di ricerca
Atteggiamento e comportamento del consumatore verso la sostenibilità CSR, sustainability and business ethics
Business to business marketing Marketing
Marketing
Economia circolare e percezione di valore del consumatore Marketing
Marketing
Fedeltà del cliente e supply chain management Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
La gestione dei resi in vari contesti internazionali Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
Logistica e servizio al cliente Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
Logistica e supply chain nell’economia circolare Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
Managing global supply chain sustainability Marketing
Marketing
Marketing digitale Marketing
Marketing
Omnicanalità, comportamento dello shopper e impatto sulla gestione della supply chain Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
Omnicanalità, logistica dell'ultimo miglio e comportamento del consumatore Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
Omnicanalità, shopper behaviour e impatto sulla gestione della supply chain Logistica e gestione della supply chain
Logistics and supply chain management
Social media marketing Marketing
Marketing
Strategia di omnicanalità e retailing Marketing
Marketing
Titolo Responsabili Fonte finanziamento Data inizio Durata (mesi) 
Closed Loop Supply Chain Ivan Russo 15/12/2017 18
Nome Descrizione
LOOP Research Center - Il Management per l'Economia Circolare e la Sostenibilità

Nel corso dei prossimi anni, una delle sfide più significative per le imprese venete e il sistema delle amministrazioni pubbliche sarà quella di adottare in modo innovativo il paradigma dell'Economia Circolare e applicarlo a una rete più ampia di aziende anziché limitarsi a singole organizzazioni trasferendola a tutta la supply chain e ai modelli di business. Il Centro dipartimentale per la ricerca e l’innovazione sui temi dell’economia circolare - LOOP Research Center - è stato concepito come un luogo di studio scientifico per attivare, sviluppare e supportare l’aggiornamento delle competenze professionali, operative e manageriali, mirando a migliorare la competitività delle imprese venete e del sistema pubblico nel contesto dei nuovi paradigmi economici, dell'attrattività territoriale e del benessere generale. Il workshop inaugurale si terrà il 15 novembre 2024, alle ore 9:30, presso il Polo Santa Marta dell'Università di Verona. Sarà un'occasione per conoscere il Centro e approfondire le opportunità offerte dall'economia circolare per aziende e amministrazioni pubbliche.

Negli ultimi anni, il Dipartimento di Management (DIMA) dell'Università di Verona ha investito negli ultimi anni risorse proprie e da progetti ottenuti tramite bandi competitivi, sviluppando competenze specifiche nel campo delle scienze aziendali e manageriali anche in questo ambito. Questo investimento ha l'obiettivo di proseguire su tale linea di sviluppo supportando le imprese e il territorio in questo importante percorso. 

Quindi, tramite il LOOP Research Center - Il Management per l'Economia Circolare e la Sostenibilità- si perseguiranno due obiettivi complementari tra loro:

• Attivazione e sviluppo della Ricerca scientifica: Il Centro si dedica alla ricerca scientifica, con particolare attenzione alla sperimentazione e all'implementazione di nuove pratiche e strategie per supportare innovativi modelli di business circolari. L'obiettivo principale è la creazione di buone pratiche e la revisione dei processi aziendali che permettano di chiudere, rallentare, intensificare, restringere e dematerializzare i cicli delle risorse, riducendo al minimo il loro impiego e la produzione di emissioni e rifiuti.

• Disseminazione, diffusione e trasferimento di pratiche innovative presso le imprese e il sistema delle amministrazioni pubbliche: LOOP Research Center organizzerà workshop tematici e seminari informativi mirate all’upskilling e al reskilling rispetto alle pratiche innovative dell’Economia Circolare. Questi eventi avranno lo scopo di diffondere la conoscenza e promuovere la comprensione dei temi chiave sviluppati dal Centro.

LOOP, in particolare, mira a sviluppare e supportare:

a) una interfaccia tra ricercatori, imprese ed enti territoriali chiaramente identificabile e permanente;

b) una ricerca scientifica rigorosa con le risorse necessarie per renderla competitiva a livello internazionale e trasferire i risultati di eccellenza alle imprese;

c) la creazione di luoghi di apprendimento e coinvolgimento per imprese e studenti, nonché luoghi di sviluppo e partecipazione a idee/progetti scientifici per far crescere un ecosistema di competenze, applicazioni scientifiche e trasferimento.

Il LOOP Research Center si struttura e articola in tre LAB; tipicamente ogni LAB ha l’obiettivo primario di attivare progetti di ricerca scientifica e divulgazione dei relativi risultati anche in collaborazione con le imprese e gli enti territoriali. Ogni LAB ha un responsabile Scientifico e dei componenti che ne animano le attività di progettazione e divulgazione scientifica.

I tre LAB si concentrano ciascuno su uno specifico ambito scientifico e di applicazione, ma nel complesso ricoprono tutti gli aspetti aziendali rilevanti relativi a processi, prodotti/servizi e governo dei processi e dei prodotti/servizi, in ottica circolare e sostenibile.

Gli ambiti dei LAB sono in dettaglio:

  • LAB circular supply chain management:  i processi di supply chain management che interessano la gestione dei fornitori e degli approvvigionamenti, lo sviluppo di prodotto, la sua produzione, commercializzazione e distribuzione logistica, fino ad arrivare alla gestione della domanda e della reverse logistics sono in costante tensione per garantire un equilibrio tra il contenimento dei costi, l’orientamento al cliente/servizio e la necessità di attivare modelli di business sempre meno lineari e più circolari. Il CSCM Lab si focalizza su diverse linee di ricerca relative all’implementazione di strategie e pratiche legate all’attivazione di modelli circolari lungo le supply chain e i loro processi, operando sui diversi loop dell’economia circolare quali il closing, slowing, dematerializing, intensifying e narrowing loop). Particolare attenzione è dedicata alla costruzione di sistemi di misurazione che concorrono alla transizione verso processi organizzativi e gestionali più circolari. Le imprese e le collaborazioni tra le stesse sono le unità di analisi e di ricerca del LAB e includono i fornitori a monte della supply chain, i produttori, i distributori, gli operatori logistici fino ad arrivare alla distribuzione organizzata e al consumatore finale per concorrere, ad esempio, all’obiettivo della decarbonizzazione lungo la supply chain o verso processi più circolari. Inoltre, particolare attenzione viene dedicata alla gestione delle informazioni, dei sistemi informativi e delle tecnologie abilitanti (e.g. blockchain, intelligenza artificiale, realtà aumentata, internet of things) lungo la supply chain in cui la trasformazione digitale gioca un ruolo fondamentale per l’attivazione di processi sostenibili e circolari e al ruolo della trasformazione e rigenerazione anche nell’ambito della gestione dei servizi.
  • LAB circular products & services. I prodotti e i servizi, per come sono progettati, spesso non risultano in linea con la transizione circolare in corso. Il LAB si occupa principalmente di comprendere come sviluppare, promuovere e commercializzare prodotti e servizi circolari. Infatti, i nuovi modelli di produzione dipendono anche dal riconoscimento da parte dei clienti del valore della circolarità e sostenibilità dei prodotti e servizi. Il LAB esplora i processi decisionali dei consumatori finali (B2C) e dei professionisti degli acquisti aziendali (buyer) (B2B) per studiare i driver e le barriere che influenzano le scelte di prodotti e servizi circolari e sostenibili. Rispetto a queste unità di analisi il LAB si propone, ad esempio, di studiare le informazioni e le caratteristiche che determinano le scelte di acquisto di prodotti circolari (e.g. prodotti ricondizionati, second hand, imballaggi e packaging più sostenibili). Il LAB si occupa anche dello studio del ruolo di nuovi servizi (i.e. sharing, renting) a supporto della transizione verso un’economia più circolare e della diffusione dei suoi principi . Il LAB si occupa anche di studiare l’efficacia di strategie di comunicazione e marketing. Oggetto di studio sono anche le modalità di coinvolgimento del consumatore nell’essere parte attiva degli investimenti delle imprese in nuovi modelli di business circolari che influenzano l’accettabilità di nuovi prodotti e servizi (i.e. riuso, riparazione, rigenerazione).
  • LAB Sustainability Governance. La governance delle organizzazioni e le relative strategie spesso non si allineano completamente con modelli di business che promuovono un approccio sostenibile di economia circolare. Per favorire questo allineamento il LAB svolge ricerche sul ruolo degli organi di governo, della proprietà e del management nel formulare e veicolare un approccio strategico alla sostenibilità (i.e. la creazione e il ruolo di comitati per la sostenibilità e di figure come il sustainability manager); viene indagato l’impatto delle caratteristiche e delle competenze di chi ricopre questi ruoli (età, genere, formazione, esperienze professionali), nonché come avvengano i processi decisionali (i.e. top-down e/o bottom up) e il monitoraggio dei loro risultati, in termini economico-finanziari e di sostenibilità. Un ulteriore ambito di ricerca del LAB riguarda l’approccio forward-looking, ovvero la pianificazione della sostenibilità: in particolare ne analizza processi e output (piani) e come la pianificazione strategica tradizionale si integri o confligga con quella di sostenibilità. Passando dalla pianificazione all’implementazione, oggetto di ricerca del LAB è anche lo studio delle caratteristiche vincenti dei nuovi modelli di business circolari e sostenibili, nonché dei percorsi di transizione e trasformazione delle aziende con modelli di business più “tradizionali”. Un’attenzione particolare è data ai sistemi di valutazione delle performance ESG, finalizzati alla misurazione del perseguimento degli obiettivi di sostenibilità e alla loro integrazione con i modelli di business, ai fini della rendicontazione esterna e del controllo interno (i.e. ESG rating, sustainability reporting, nuovi KPI di monitoraggio, costruzione di sustainability scorecard).

è prevista una stretta collaborazione con gli altri centri e laboratori dell’Università di Verona, nonché con numerosi centri di ricerca internazionali con cui negli anni il DIMA ha formalizzato accordi e scambi di ricercatori.

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